Lavaggio e toelettatura del cane

Eccoci arrivati al momento del bagnetto!
In realtà, trattandosi di animali, sarebbe corretto parlare di toelettatura, che non è il semplice lavaggio del nostro pet.

Vediamo in questo articolo cosa è utile sapere, ma anche qualche consiglio pratico su come fare.

Quando si parla di igiene e pulizia dei nostri amici a quattro zampe c’è un aspetto fondamentale da tenere presente, ovvero quale stile di vita ha il nostro cane.
Di per sé i cani non hanno bisogno di lavaggi frequenti, specie quelli che trascorrono la maggior parte del loro tempo in casa. Però, se il nostro amico passa molto tempo all’aperto, al parco, o fa molta attività fisica, sarà molto più probabile che abbia bisogno di una bella pulizia approfondita.

Un altro parametro importante da tenere a mente è il tipo di pelo; chiaramente cani con pelo più lungo avranno necessità differenti da quelli a pelo corto.
Si sa che la sporcizia tende ad accumularsi e annidarsi molto di più nei nodi del manto e, più in generale, sui peli lunghi. Quindi, queste tipologie di manto andranno curate con più attenzione e maggior frequenza.
Risulta, perciò, logico che un cane a pelo lungo con una attività intensa all’aria aperta, magari praticata più volte alla settimana, avrà necessità di essere lavato e igienizzato molto più frequentemente di un cagnolino che vive la maggior parte del suo tempo in appartamento, e magari ha il pelo raso.

Mediamente, per un cane che non si sporca particolarmente, è consigliata una toelettatura ogni 30-40 giorni, da modulare in base a quanto detto finora.
Consideriamo che un cane che vive in un ambiente pulito potrà stare anche 3 o 4 mesi senza fare il bagno. Sarà sufficiente qualche spazzolata una volta alla settimana/dieci giorni. Questo, per quanto già detto sulla formazione di nodi e la sporcizia che vi si annida facilmente, sarà già una buona prevenzione in termini di igiene e malattie.
I periodi della muta del pelo (fine primavera, inizio estate e fine autunno, inizio inverno) sono un buon momento per considerare una pulizia approfondita del nostro pet. Questo coadiuverà il naturale rinnovamento del suo manto.

Se parliamo di cuccioli, è sconsigliato dai veterinari fare il bagno prima dei 5 mesi o comunque nei giorni delle vaccinazioni (10 prima, 10 dopo). Questo perché le loro difese immunitarie non sono ancora completamente formate e, nel caso delle vaccinazioni, il loro sistema immunitario è messo a dura prova dal vaccino e il bagno potrebbe annullarne gli effetti. L’ideale è attendere almeno il primo richiamo.
Un cane già adulto, invece, non avrà tanto il problema dal punto di vista di salute, ma potremmo dover valutare il momento più adatto se il nostro amico si è appena unito alla nostra famiglia.
I cani adulti, come tutti i cani appena arrivati in casa nostra, sono in piena fase di ambientamento e spesso sono disorientati, senza riferimenti stabili nel nuovo luogo in cui abitano, che non sentono ancora come casa loro. In questi casi sarà meglio attendere qualche tempo, verificando che il cane si sia ambientato e abbia buona confidenza con il luogo e noi che ci abitiamo. Ovviamente, ciò è possibile se non si è buttato in una pozza di fango! In quel caso valutiamo se procedere in casa, oppure rivolgerci a un toelettatore professionista e rimandare il bagno in casa a un momento più adatto. Al di là delle indicazioni standard, ogni cane è un caso a sé.

Come accennato in apertura, però, la toelettatura non comprende solo fare il bagno.

In cosa consiste la toelettatura

La toelettatura è un insieme di pratiche che aiutano a mantenere pulito e sano il nostro cane, e un buon livello generale di igiene in casa.
Le principali pratiche della toelettatura sono:

  • Taglio unghie
  • Spazzolatura
  • Cardatura 
  • Pulizia orecchie
  • Pulizia genitali
  • Pulizia sotto zampa
  • Bagno
  • Pulizia dei denti
  • Tosatura
  • Controllo parassiti esterni

Come si può intuire dall’elenco, non sono tutte pratiche scontate per noi padroni di cani. Bisogna avere molta esperienza e, soprattutto, padronanza di tecniche specifiche. Basti pensare al taglio delle unghie, che può sembrare un gesto semplice e quasi banale, ma se non fatto correttamente si può rischiare di recidere capillari e vene che terminano nell’unghia o causare un gran dolore a fido, il quale rimarrà traumatizzato. Così, prendendo alla leggera una cosa così apparentemente banale, avremo reso molto più sgradevole e difficile un aspetto importante come la toelettatura.

Una buona idea, per chi non è ancora pratico, è quella di farla fare ad esperti, in casa meglio limitarsi al bagno seguendo una serie di accortezze che affronteremo più avanti, e magari chiedere indicazioni su se opportuno e come procedere nelle pratiche di base fai-da-te.

Bagno in casa: allestimento e accortezze

Ora proviamo a vedere cosa possiamo fare in sicurezza e quali aspetti sono utili da tenere in mente.

Iniziamo dalla lista di cose che dobbiamo procurarci:

  • Grembiule o abiti comodi e sporcabili per noi;
  • Recipiente capiente in base alle dimensioni del cane (va bene anche la vasca da bagno);
  • Contenitore per distribuire l’acqua, se non si usa doccino;
  • Detergente specifico per cani
  • Spugna per cani (non indispensabile ma aiuta)
  • Tappeto o asciugamano per il pavimento
  • Collarino in plastica da usare solo per il bagno, in modo che l’altro resti asciutto;
  • Asciugamano o accappatoio per cani;
  • Phon (meglio se con cappottino asciugatore per cani).

Riguardo alla cura del contesto, invece, ci sono delle accortezze da tenere ben presenti.

Dobbiamo creare un ambiente caldo, cercare di evitare gli sbalzi di temperatura, soprattutto perché il cane sarà bagnato e quindi sentirà freddo e potrebbe ammalarsi prendendo un colpo d’aria.
È utile tenere con noi il suo gioco preferito, possibilmente non di pezza o corda in modo che non assorba l’acqua, per distrarre o coinvolgere il nostro pet. Questo lo aiuterà a ricordare l’esperienza come positiva, cosa che tornerà molto utile per le successive toelettature. In alternativa, ci si può munire di snack golosi per premiarlo della buona collaborazione.
La cosa fondamentale è trasformare il momento del bagno e della cura in un’esperienza il più positiva possibile. Se il cane, cucciolo o adulto che sia, ci sembra troppo agitato o spaventato dobbiamo fermarci e tentare un approccio differente in un altro momento. Magari riprendendo a piccoli passi, ad esempio aiutandolo a prendere confidenza con l’acqua oppure cercando di capire cosa lo fa agitare e abituarlo un poco alla volta. Cose come il rumore del doccino o il phon molto spesso spaventano il cane; cerchiamo di fargli capire che non ha nulla da temere, proprio come faremmo con un bambino.

 

Bagno in casa: la procedura

Ora che siamo attrezzati e con il giusto mindset, procediamo!

La procedura da fare prima del bagno è la spazzolatura, o cardatura per chi preferisce. Il cardatore è una sorta di spazzolone con punte più profonde (esistono anche modelli arrotondati) che permettono di andare in profondità del manto, massaggia e rimuove tutti i peli e la cute morta da eliminare.

Info Utile:

inumidire il manto del cane, magari con uno spruzzino, evita di far volare peli dappertutto.

Portiamo la temperatura dell’acqua a tiepida, o comunque vicina alla temperatura corporea dell’animale, affinché non senta lo sbalzo di temperatura che potrebbe farlo scappare via.
Alcuni consigliano di tappare le orecchie del cane con del cotone idrofilo, per evitare che vi entri l’acqua e crei umidità stagnante, perfetto per il proliferare di batteri. Attenzione, però! Il cotone potrebbe finire dentro l’orecchio causando ancora più danni dell’acqua. Meglio evitare completamente di bagnare le orecchie.
Bagnamo lentamente il manto da sotto le orecchie in giù, mentre ci occuperemo del muso con le mani. Questo eviterà di mandargli acqua negli occhi, il fastidio potrebbe irritarlo o spaventarlo.
Distribuiamo lo shampoo su tutto il corpo, anche qui, tranne muso, occhi e orecchie, che andranno puliti a mano se necessario.
Ora dobbiamo frizionare bene per far arrivare il prodotto fino al sottopelo e alla cure, così da rimuovere lo sporco in profondità e non solo in superficie.
Risciacquiamo delicatamente fino a rimuovere tutto lo shampoo, se necessario possiamo ripetere l’operazione fino a pulizia completa.

Finito con l’acqua, copriamo il nostro amico con l’asciugamano o il suo accappatoio personalizzato togliendo la maggior parte di umidità.
Prima di accendere il phon, settiamolo alla temperatura media. La pelle del cane è sensibile e si scotta facilmente. Anche qui, è fondamentale asciugare bene il sottopelo, come detto sopra, l’umidità residua favorirebbe batteri e parassiti.

Attenzione:

tutti i prodotti da scegliere devono essere specifici per la cura del cane. I nostri detergenti non vanno bene, anche quelli neutri! Un detergente neutro per noi ha un Ph di 5.5, che corrisponde al bilanciamento tra acido e basico della nostra cute. Il Ph neutro per un cane, però, è 7! Quindi, serve un prodotto neutro per cani.

Questi qui raccolti sono i passaggi concreti da fare per lavare il cane in casa. Come detto sopra, l’ideale è rivolgersi almeno le prime volte a dei toelettatori professionisti e chiedere tutti i consigli utili sulle procedure specifiche per il nostro cane.

E come facciamo a riconoscere un toelettatore realmente preparato?
Di seguito mettiamo alcune delle caratteristiche fondamentali che possono esserci utili come parametri di riferimento:

  • Preparazione sulla biologia del cane e del gatto (per chi lo fa);
  • preparazione sulla psicologia del cane e del gatto (per chi lo fa);
  • preparazione sulle razze più comuni;
  • preparazione sulle patologie più comuni della pelle e del pelo (batterica, legata all’alimentazione, parassitaria, etc.);
  • preparazione sulle tecniche di toelettatura: bagno e asciugatura, taglio a forbice, tosatura, slanatura, snodatura, stripping, trimming, etc..

E questo è quanto.

Ora non resta che goderci il momento insieme al nostro cane, oppure nei casi più disperati, prepararci alla lotta e goderci in seguito il nostro meritato riposo.
…almeno fino al prossimo bagno!