Detrazioni fiscali e agevolazioni per spese veterinarie

I costi per mantenere gli animali da compagnia non sono un aspetto da sottovalutare e spesso incidono non poco sulle spese familiari.

In questo breve articolo vediamo come le detrazioni fiscali e il bonus animali ci possono sgravare da una parte dell’ammontare delle spese sostenute.

La compilazione del modello 730 o del Modello Redditi (ex Unico) è il modo che abbiamo a disposizione per chiedere la detrazione di alcune tipologie di spesa. Non tutti sanno, però, che è possibile scaricare anche le spese veterinarie sostenute per i nostri pet.

Aggiungiamo anche che, rispetto al 2019, la legge di bilancio ha alzato il tetto massimo di spesa da €387,40 a €500.

Come funziona?

I parametri per calcolare lo sgravio fiscale sono essenzialmente:

  • Il tetto massimo di spesa, portato a €500;
  • La franchigia, che è del 19% del tetto massimo di spesa, ovvero €129,11;
  • L’aliquota del 19%.

Ciò vuol dire che come rimborso mi spetterà il 19% del tetto massimo di spesa meno la franchigia.

Quindi, il calcolo da fare è:

Dal tetto massimo tolgo la franchigia (ovvero la cifra sotto alla quale non ho diritto a rimborsi), della cifra che rimane calcolo il 19%. Quello è il massimo del rimborso spettante.

Tradotto in numeri:

€500 – €129,11 = €370,89
€370,89 * 19% = €70,47

Perciò il massimo del rimborso è di € 70,47, che non è una gran cifra ma è comunque più alta dell’anno scorso (€49).

Attenzione:

ai fini della dichiarazione dei redditi, e quindi delle detrazioni fiscali, saranno validi solamente i pagamenti tracciabili, come bancomat, carte di credito, bonifici, ecc. I pagamenti fatti in contanti NON sono idonei.

Quali spese sono detraibili?

Le spese detraibili riguardano gli animali da affezione oppure per le pratiche sportive e sono:

  • Le prestazioni professionali rese dal veterinario;
  • L’acquisto di medicinali veterinari con prescrizione medica;
  • Scontrini parlanti delle farmacie;
  • Analisi di laboratorio e interventi presso le cliniche veterinarie.

Quindi solo le spese che riguardano la prevenzione e le cure sanitarie.

Sono escluse le spese sostenute per il cibo, le pensioni per animali, gli antiparassitari e tutti quei farmaci che non hanno prescrizione medica.

Bonus animali

Questo bonus, in pratica, consiste nella possibilità di ottenere uno sconto sulla TARI (tassa sui rifiuti pagata annualmente al comune di residenza) per chi adotta un animale dai canili comunali.
Oltre a ciò, va segnalato che i beneficiari di questa detrazione non possono avere redditi complessivi pari o superiori a €100.000 annui.

La cifra effettiva dello sconto varia di comune in comune, quindi chi fosse interessato dovrebbe informarsi direttamente con il proprio comune di residenza. In linea di massima, però, sta in un range tra i €100 e i €500.

Il motivo alla base è piuttosto semplice: il costo del mantenimento dei canili, data la quantità di randagi, è estremamente elevato. In questo modo cercano di sgravare le casse comunali ma, al tempo stesso, promuovono l’adozione di povere bestiole che sono state più sfortunate di altre. Tutto sommato, l’idea non è malvagia.

In ottica di tutela degli animali, ci sono un paio di requisiti anche qui:

  • L’adozione deve necessariamente essere effettuata presso un canile comunale;
  • All’animale devono essere garantite delle buone condizioni di salute e vita in generale.

A tal proposito vengono fatti due controlli all’anno da parte dei vigili del fuoco. Niente male!

Ad oggi, i comuni che hanno aderito in varie forme a questa iniziativa non sono moltissimi ma la lista, che riportiamo qui sotto, è comunque in crescita.

  • Vittoria
  • Lecce
  • Montecorvino Ravella
  • Solarino
  • Locorotondo
  • Teramo
  • Bondeno
  • Cestenaso
  • Avellino
  • Bisceglie
  • Palermo
  • Canicattì
  • Poggio Rusco
  • Quistello
  • Montecassino

Questa seconda opzione è molto interessante e, soprattutto, è cumulabile con le detrazioni fiscali. Vuol dire che si possono richiedere entrambe le agevolazioni, l’una non esclude l’altra!

Queste al momento sono le possibilità che abbiamo per alleggerire un pochino i costi per mantenere i nostri pet, anche se noi sappiamo quanto la loro presenza nella nostra vita valga ben di più di qualsiasi agevolazione fiscale.