Assolotto (Axolotl): cosa ti serve sapere

Hai sentito parlare dell’Assolotto o Axolotl, forse hai anche visto qualche foto, e te ne sei innamorato: vuoi assolutamente prenderne uno!

Ti stai chiedendo da dove dovresti partire?

Allora sei nel posto giusto, in questo breve articolo abbiamo raccolto un po’ di informazioni utili su tutto quello che devi sapere per cominciare.

Partiamo… dall’inizio 🙂

Cos'è un Assolotto (Axolotl)?

Questo animale è un anfibio della famiglia delle salamandre, da non confondere con i rettili! Sono specie totalmente differenti.

La grandezza media è di 25-30 centimetri, in alcuni casi arrivano fino a 40 ma è piuttosto raro.

La sua particolarità è quella di rimanere perennemente in uno stadio pre-metamorfosi, un po’ come se rimanesse in uno stadio fisiologico adolescenziale anche da adulto (scientificamente si chiama neotenia) ed è questo che gli da il suo particolarissimo aspetto.

È un animale originario del Messico, e più precisamente dei laghi Xochimilco e Chalco che si trovano a Città del Messico. In natura, ad oggi, se ne contano tra i 700 e i 1200 esemplari. Per questo motivo è parte delle specie a rischio di estinzione.

Paradossalmente, essendo uno degli anfibi più ricercati nei laboratori di genetica, la sua riproduzione in cattività potrebbe rappresentare la sua salvezza. I laghi sopracitati, per via dell’avanzamento della civiltà e tutto ciò di dannoso che spesso ne consegue, stanno diventando inquinati e pieni di corpi estranei che hanno profondamente modificato l’habitat di questi povere bestiole. 

Oltre a ciò, sono stati spesso depredati da tutte le persone che volevano un esemplare e se lo sono procurato andandolo letteralmente a pescare nelle acque dei due laghi.

Un altro degli aspetti che lo rendono quasi unico è la sua estrema capacità di rigenerazione del corpo. In particolare, all’università del Kentucky un team di ricercatori, guidati dal Dott. Randall Voss e dal collega Jeremiah Smith, ci sta lavorando da molto tempo e hanno pubblicato la ricerca sulla rivista “Genome Research“. La speranza è che i risultati della ricerca possano portare ad importanti ricadute in biomedicina, branca che mira a riparare i danni causati da infarti, ictus e traumi spinali, tra le tante cose.
La cosa ha veramente dell’incredibile, tanto che in futuro potrebbero scoprire come trasferire le abilità dell’Assolotto al genere umano, esattamente come nei film accade a supereroi come Wolverine e Deadpool.

 

Curiosità:

il motivo per cui sono fonte di ampia ricerca nei laboratori di genetica è perché questo anfibio ha un genoma 10 volte più grande di quello umano. Da questo derivano le sue eccezionali abilità di rigenerazione. È capace di rigenerare praticamente qualsiasi parte del corpo, compresi cuore e cervello e addirittura interi arti. Sembra che questa capacità sia dovuta al fatto che le sue cellule, quando danneggiate, invece che attivare un sistema di riparazione (negli umani, ad esempio le piastrine) che lasciano delle cicatrici, gli Axolotl attivino delle cellule staminali che ricreano completamente la parte danneggiata o mancante.

Cosa serve per tenerne uno in casa?

Bene, ora che abbiamo esplorato brevemente le sue caratteristiche e particolarità, possiamo passare a ciò che è utile sapere per tenerlo come nostro pet.

L’Axolotl, detto anche Cane Aquatico, per via del suo aspetto, è un anfibio particolare. Proprio perché non si evolve oltre lo stadio pre-metamorfosi, passa interamente la sua vita in acqua. Non resiste a lungo all’aperto, nonostante sviluppi dei piccoli polmoni. Sostanzialmente, il suo primario strumento per assorbire ossigeno dall’ambiente esterno sono le branchie, proprio come i pesci.

Come avrete già capito, per riprodurre il suo habitat naturale ci servirà l’acquario. Questo dovrà avere le caratteristiche che riassumiamo di seguito.

Dimensioni

Una vasca da 40 litri potrebbe andare, ma sarebbe molto sacrificato. Data l’elevata produzione di scarti di questi buffi musetti, l’ideale sarebbe una da 70 o 100 litri (80 x 35 x 40 cm). 

Se pensiamo di prendere un paio di esemplari, meglio stare sui 180 o 200 litri (100 x 50 x 40 cm)
Teniamo presente che la vasca è il suo intero mondo, di conseguenza meglio non lesinare sullo spazio!

Passano tutto il tempo sommersi, quindi non serve preparare una zona in rilievo sopra il livello dell’acqua. Riguardo alla profondità si può scegliere, tuttavia è consigliabile non scendere sotto i 40 centimetri. l’aspetto più importante rimane la larghezza, questo si traduce in spazio per muoversi, che è fondamentale per l’Assolotto.

Attenzione:

gli assolotti tendono a saltare fuori dall'acqua, è consigliabile tenere chiuso il coperchio dell'acquario.

Acqua

Essendo il suo elemento principale, diffidate di chi vi dice che l’acqua del rubinetto va bene così com’è!
La composizione ideale per l’habitat di questo animale è in parte acqua distillata e in parte acqua salata. Se avete a disposizione soltanto acqua del rubinetto, ricordate che va assolutamente trattata con un attivatore batterico.
Meglio preparare l’acquario un mesetto prima del suo arrivo, in modo da riuscire a monitorare il corretto bilanciamento di ammonio e nitrati. 

L’Axolotl vive bene in acqua dura e con un pH superiore a 7. Il pH ottimale oscilla tra 7 e 7,5, il massimo tollerabile sono oscillazioni tra 6,5 e 8.

La concentrazione di nitriti nell’acquario deve essere pari a 0,5 grammi per litro. Per quanto riguarda invece i nitrati, è tollerato un valore pari a 25 milligrammi.

Una volta che i valori si sono stabilizzati, potete passare all’allestimento.
Per le proporzioni corrette è comunque meglio riferirvi ad un veterinario specializzato, vi tornerà comunque utile cercarne uno anche per pianificare le visite periodiche.

Per la pulizia dell’acqua è altamente consigliato un filtro esterno per acquari che abbia un diffusore di flusso variabile, ci sono diversi modelli adatti su Amazon. Questo perché l’Assolotto non tollera ambienti con acqua corrente, potrebbe causargli delle malattie derivanti da stress.

Info Utile:

mancanza di appetito e branchie ritorte in avanti sono segnali spesso collegati allo stress da troppa esposizione ad acqua corrente.

Temperatura

La loro temperatura ideale è piuttosto fredda, tra i 16 e 21° centigradi.

Ciò è collegato al fatto che, più è calda l’acqua e meno ossigeno contiene. Anche le alte temperature alte possono causare disagio e malattie per il piccolo anfibio, portandolo persino alla morte. Non soffre particolarmente, invece, se la temperatura scende anche sotto i 10° centigradi.

In caso voi sappiate già che i vostri ambienti non sono in grado di mantenere quelle temperature, potete optare per un refrigeratore con regolatore di temperatura dell’acqua, oppure con una ventola che, raffreddando la superficie dell’acqua, aumenta l’evaporazione.

Fondale

Molti consigliano la sabbia come substrato per l’acquario, ma il problema è che l’Assolotto ingerisce qualsiasi cosa sia di dimensione più piccola della propria testa. Per questo motivo, noi pensiamo che la scelta migliore siano dei ciottoli di medio-grandi dimensioni e lisci, dato che la pelle dell’Axolotl è piuttosto sensibile e delicata.

In alternativa, si può anche optare per non tenere nessun tipo di substrato. Non creerà particolari disagi al nostro amico, anche se un substrato organico aiuta a mantenere l’equilibrio della flora batterica.

Allestimento

È importante che il nostro piccolo amico abbia qualcosa intorno a cui nuotare, come piante acquatiche (reali o sintetiche, vanno bene entrambi i tipi) ma che abbiano preferibilmente superfici lisce, o comunque non abbiano lati taglienti. Anche se questi anfibi hanno una superba capacità rigenerativa, non è un buon motivo per non tenerli in sicurezza, giusto? 🙂

È utile posizionare una sorta di tana o piccola grotta dove gli Axolotl possono starsene tranquilli in disparte.

Riguardo invece all’illuminazione, a questi animali non serve particolarmente. Una luce da acquario piuttosto tenue sarà sufficiente e servirà soprattutto a voi per vederlo.

Questo è quello che serve per il suo habitat.

Ma cosa gli diamo da mangiare? Andiamo a vedere.

Alimentazione dell'Axolotl

Questo anfibio è un predatore, nonostante la sua apparenza pacifica e bonaria che ci ispira tanta tenerezza e simpatia.

Ciò non significa che sia aggressivo, sebbene se toccato potrebbe mordere, ma che si nutre di prede. Quindi, per lui servirà un’alimentazione a base di proteine animali.

Può mangiare dei gamberetti e piccoli pezzi di pesce e crostacei, ma è ghiotto di lombrichi, vermi e larve. Meglio limitare, tuttavia, le prede vive, principalmente per evitare contaminazioni batteriche. I vermi da pesca o degli insetti andranno benissimo e lo faremo felice.

Potrebbe mangiare anche uova di piccoli pesci o di altri invertebrati, incluse le proprie!
Perciò, nel caso in cui ne aveste una coppia che ha proliferato, è consigliabile spostare le uova in un’altra vasca per evitare che diventino un pranzetto prelibato.

Proprio per il fatto che è un predatore, è altamente consigliato non fargli condividere gli spazi con altri pesci, specie se più piccoli, perché potrebbe finire per cibarsene. Fate attenzione!

Salute, riproduzione e aspettative di vita

L’Axolotl è un animale piuttosto robusto e non particolarmente delicato. I suoi punti più critici rispetto alla salute possono essere riassunti in questi punti:

  • Temperatura elevata: questo gli altera il metabolismo ed è grande fonte di stress
  • Infiammazione: causate da parassiti come l’Ergasilus sieboldi
  • Infestazioni: in generale dovute a parassiti tipo i Celiati (pericolosi solo per esemplari già deboli e se l’infestazione è diffusa), Flagellati (che provocano aumento della secrezione di muco e desquamazione della pelle, soprattutto in esemplari anziani) oppure Mesomicetozoi (provocano vescicole sulla pelle che, se si lacerano, non si rimarginano. Assolutamente da evitare!).

Parlando di riproduzione, è utile tenere in mente le differenze tra femmina e maschio.
Esteticamente la femmine tendono ad essere più tondeggianti e con coda dalla lunghezza abbastanza contenuta, mentre i maschi hanno coda più lunga e sono tendenzialmente più snelli e longilinei.
Quando raggiungono la maturità sessuale, che generalmente coincide con il raggiungimento di una lunghezza di 18-20 centimetri, si accentuano alcune caratteristiche.
La femmina apparirà più rotonda, a causa della produzione delle uova che porta nel ventre.
Il maschio , invece, presenterà un aumento delle dimensioni della zona cloacale (zona dietro alle zampe posteriori) dato dalla produzione dello sperma.

Info Utile:

al raggiungimento della maturità sessuale, si noterà una variazione del colore delle punte delle zampette. Negli esemplari chiari si scuriranno, mentre in quelli scuri si schiariranno leggermente.

L’aspettativa di vita degli Assolotti ha una forbice piuttosto ampia. 

La media si attesta tra gli 8 e i 10 anni, solo in qualche caso sono riusciti ad arrivare ai 15 anni, rarissimamente fino a 25-30 anni.

Dipende, chiaramente, dalla salute dell’esemplare e dalle condizioni di vita che saremo in grado di fornirgli.

Siamo arrivati alla fine. 

Queste sono tutte le informazioni che siamo riusciti a condensare nel nostro articolo e che crediamo sia un piccolo starter-kit per chi abbia intenzione di invitare nella sua vita un anfibio tanto particolare quanto strabiliante.