Animali domestici: quale cucciolo scegliere?

È arrivato il momento: ho deciso che voglio un animale da compagnia da tenere con me.
Ma quale cucciolo è meglio prendere?
Sembra una domanda dalla risposta scontata ma non è proprio così. Ci sono diverse cose da tenere presente, prima di prendere la decisione.

Prima di prendere in considerazione la risposta, è bene porsi alcune domande importanti:

  • Quale animale per quale ambiente?
  • Quanto tempo ho da potergli dedicare?
  • Di cosa ha bisogno un animale?
  • Quali sono i costi per mantenere un animale?
  • Se non posso tenere con me un animale, cos’altro posso fare?

Ma, prima di queste domande, ce n’è una ancora più importante a cui rispondere, prima di passare all’azione.

Che cos’è, per me, un animale da compagnia?

In questo post cercheremo di dare delle informazioni utili per rispondere a queste domande.

Prima di partire, qualche dato di contesto per partire da informazioni interessanti.

Gli italiani sono i primi in Europa per animali domestici. Sono presenti nel 52% delle nostre case. Soprattutto in quelle dei separati e divorziati (68%) e dei single (54%). Con 53,1 animali da compagnia ogni 100 abitanti, l’Italia si colloca al secondo posto in Europa. Meno dell’Ungheria (54,2 ogni 100 persone), ma più di Francia (49,1), Germania (45,4), Spagna (37,7) e Regno Unito (34,6). Questi sono i principali risultati della ricerca «Il valore sociale del medico veterinario», presentata a Roma da Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis, e discussa da Gaetano Penocchio, Presidente della Fnovi, Giuseppe De Rita, Presidente del Censis, e Armando Bartolazzi, Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute.

In Italia gli animali domestici sono in tutto 32 milioni: 12,9 milioni di uccelli, 7,5 milioni di gatti, 7 milioni di cani, 1,8 milioni di piccoli mammiferi (criceti e conigli), 1,6 milioni di pesci, 1,3 milioni di rettili. Nel 2017 (raccolta dati più recente) le famiglie italiane hanno speso 5 miliardi di euro per la cura e il benessere dei loro animali domestici (+12,9% dal 2014): in media €371,4 all’anno per ogni famiglia con animali destinati a cibo, collari, guinzagli, gabbie, lettiere, toletta e cure veterinarie.

Fonte: Censis

Perché scegliere un cucciolo?

Partiamo dalla domanda più importante, quella che fa da fondamento a tutto ciò che verrà in seguito, ovvero: Che cos’è, per me, un animale da compagnia?

L’aspetto etico, nella scelta di tenere con sé un animale, è di importanza fondamentale. Gli animali da compagnia non sono dei peluche o dei pupazzi che si possono prendere e lasciare come e quando si vuole.

I nostri cuccioli, o pets come vengono altrimenti chiamati, sono delle creature di cui siamo responsabili e vanno considerati come parte della famiglia.

Anche la legge è molto chiara in merito, in particolare rispetto all’abbandono e maltrattamento degli animali. Maggiori informazioni si possono trovare qui qui.

Una ulteriore precisazione, decisamente utile da sapere, è che se qualcuno dovesse pensare: “beh, intanto prendo il cane che voglio. Tanto, quando non lo voglio più lo porto al canile.” 

Mmm… no. Non funziona così!

È bene sapere, ad esempio, che il canile non prende cani di proprietà, soprattutto con queste motivazioni: già con i cani randagi sono al collasso, non ci sono nè posto nè soldi per mantenerli.

Interrogarsi sulla motivazione è un punto fondamentale che ogni persona decisa a prendersi cura di un animale deve prendere in considerazione. A maggior ragione se ci sono dei bambini in famiglia, a cui è importante spiegare esattamente cosa comporta la decisione e magari anche scegliere di affidare loro qualche compito specifico. Li aiuterà ad assumersi la giusta responsabilità; oltre che passare tante ore di gioco insieme, potranno capire il significato di “prendersi cura”.

Una volta chiarito questo punto, possiamo passare alle altre domande, le cui risposte sono altrettanto importanti.

Quale animale per quale ambiente?

L’ambiente che possiamo offrire ad un animale da compagnia può fare una grande differenza nell’orientarci verso la scelta migliore.

Va da sé che animali più grandi hanno bisogno di spazi maggiori. Non sarebbe ideale tenere un alano in un monolocale. Ma è altrettanto vero che spazi più ampi sono graditi anche da animali di taglia media e piccola. Un gatto, così come un cane di taglia piccola, sarà sicuramente più a suo agio in un grande appartamento o in una casa di campagna, anche se riuscirà certamente ad adattarsi meglio in spazi più ridotti.

Va tenuto a mente che ogni animale ha bisogno di spazio per muoversi e abitare la casa, esattamente come noi. Portalo a fare la passeggiata un paio di volte al giorno, oppure a giocare al parco una o due volte la settimana non sarà sufficiente. Perché in casa è dove passerà comunque la maggior parte del tempo.

Tutti gli animali sono creature territoriali, inclusi i nostri amici domestici. Hanno bisogno del loro spazio e delle loro cose, anche se si tratta solo del loro angolo riservato dove poter mettere la cuccia e le ciotole per acqua e cibo. Il discorso è leggermente diverso per gli animali che stanno in gabbia, ma non lasciamoci ingannare! Il loro spazio non è ristretto a quello interno della gabbia, ma si estende a tutto ciò che possono vedere intorno a loro. Così, conigli, criceti, pappagallini e canarini si abituano allo spazio che circonda la loro gabbia, alla luce che hanno a disposizione e anche alla temperatura di quello specifico ambiente. Ad esempio, una gabbia posizionata vicino a una delle pareti più esterne sarà meno calda che se posizionata vicina alle pareti più interne della casa. Così come una gabbia posta vicino a una finestra, godrà di maggiore luce naturale, indipendentemente dalla maggiore o minore esposizione al sole di quella porzione di casa.

Un altro elemento importante da considerare, oltre alle dimensioni e alla stazza, è capire quale stile e necessità specifiche ha quell’animale. Ci sono animali di grossa taglia che hanno però abitudini sedentarie e meno necessità di movimento, mentre altri, anche di taglia più piccola, che hanno un più alto livello di energie e, di conseguenza, molto più bisogno di scaricarla.

Infine, è utile tenere in considerazione anche che non per forza bisogna comprare un cucciolo. Ci si può orientare anche verso un animale già adulto, che certamente richiederà un impegno meno intenso in termini di gestione …e anche di portafoglio.

Quanto tempo ho da potergli dedicare?

Questa è una domanda che non sempre ci facciamo in modo approfondito. Di solito il pensiero principale è rispetto a quanto tempo ci impegnerà un animale domestico per nutrirlo e portarlo a spasso. Questi sono certamente due aspetti importanti ma non sono gli unici.

Gli animali hanno bisogno anche di tempo e di relazione dedicata, di essere portati dal veterinario regolarmente, ma soprattutto hanno bisogno di una quota della nostra presenza. Ciò non significa che dobbiamo ridurre tutta la nostra vita a passare tempo con i nostri amici, non farebbe bene nemmeno a loro. Però è importante che gli animali non finiscano per stare quasi sempre da soli per ore e ore o, addirittura, giornate intere consecutivamente. Alcuni animali sono più indipendenti di altri, ma tutti gli animali soffrono la solitudine.

È necessario considerare quanto tempo ci tiene fuori casa il nostro lavoro, ad esempio, oppure se abbiamo qualcuno che possa passare ad occuparsi di loro quando noi siamo lontani per molto tempo, che sia per vacanze o altri impegni lavorativi.

Molti animali sono abitudinari, si affezionano alle routine, proprio come gli essere umani. Sarà facile vederli scodinzolare vicino alla porta all’ora del giorno dedicata alla passeggiata, sentirli miagolare all’ora della pappa oppure cinguettare al mattino presto. Nel considerare il tempo per loro, è utile costruire e mantenere una routine costante nel tempo. Aiuterà loro a rendere prevedibile ciò che accade e sarà molto probabilmente più pratico anche per noi.

Di cosa ha bisogno un animale?

Abbiamo già visto che un animale ha bisogno del suo spazio, del nostro tempo e della nostra attenzione. Ma cos’altro serve considerare?

Veterinario e visite mediche

Dopo il primo contatto con la casa, il passaggio da un medico veterinario è fondamentale per diversi aspetti.

Il dottore potrà fare un check-up completo, fare le vaccinazioni necessarie e, in molti casi, potrà installare il microchip al nostro pet.

Ci potrà dare indicazioni utili sulle cure basilari e quelle più particolari, sull’alimentazione e sulla salute più in generale. Il veterinario però può essere anche una fonte di informazioni importanti sul comportamento dei nostri amici a …più zampe. Ma soprattutto sarà in grado di indicarci come educare il nostro animale o, magari, saprà indicarci qualcuno di esperto che ci potrà accompagnare in questo compito, non sempre così facile come sembra.

Cibo

Ogni animale ha una sua particolare alimentazione. Attenzione! Perché non sempre il nostro cibo è adatto per i nostri animali! Ci sono dei cibi che possono andare bene, altri che non sono l’ideale ma che sono tollerati, mentre altri sono proprio nocivi. Anche su questo aspetto le indicazioni del medico veterinario possono essere un grande aiuto.

Il mercato del cibo per animali è decisamente florido, basta scegliere una marca affidabile dal punto di vista della qualità, e non si avranno problemi a scegliere il cibo più adatto all’alimentazione del nostro animale.

Toelettatura

Per molti animali la pulizia va oltre al dover pulire la lettiera o lavare le ciotole per il cibo. La toelettatura è molto importante per animali come il cane, il gatto ma anche per conigli e cavie!

La pratica di base, di solito, prevede:

  • Bagno
  • Taglio delle unghie
  • Controllo parassiti esterni

Più raramente anche:

  • Pulizia dei denti
  • Tosatura

La frequenza della toelettatura varia molto a seconda dello stile di vita dell’animale in questione e di quanto si sporca; ad esempio farà differenza se passa molto tempo all’aperto oppure in casa, se vive in città oppure in campagna.

Non bisogna, però, esagerare, perché un lavaggio troppo frequente con prodotti chimici come shampoo e saponi (che devono sempre essere specifici per animali) potrebbe indebolire e danneggiare il pelo e la cute dei nostri compagni di avventura.

Per altre specie è comunque importante tenere pulito il loro ambiente di vita, che sia l’acqua in cui nuotano o la gabbia che li accoglie.

In molti casi si può procedere con il fai-da-te, in casa con il semplice acquisto di qualche prodotto e strumenti specifici. Altrimenti, si può scegliere di rivolgersi a dei professionisti della toelettatura.

Nel post Lavaggio e toelettatura del cane si può trovare un approfondimento.

Quali sono i costi per mantenere un animale?

È difficile determinare un prezzario, perché non ci sono dei listini unici da prendere come riferimento. Però è quanto meno utile tenere in mente tutte le voci di spesa che bisogna affrontare quando si parla di prendersi cura di un animale domestico. Molti sono deducibili da quanto abbiamo detto finora, ma non sono gli unici costi da tenere presenti.

L’elenco che segue è fatto indicativamente dal costo più alto a quello più basso.

  • Veterinario: di sicuro una delle spese maggiori, dato il costo del professionista, delle vaccinazioni, dell’eventuale installazione del microchip o della possibilità di avere una dieta alimentare redatta appositamente. Bisogna poi tenere in considerazione anche gli esami specifici, come ad esempio un’ecografia, oppure gli interventi chirurgici e l’ospedalizzazione. Infine il costo dei medicinali, anche questo non proprio basso.
  • Pensione per vacanze: se non abbiamo possibilità di portare con noi il nostro animale, oppure se nessuno può occuparsene, sarà necessario farlo tenere a una pensione per animali. Il costo varia ma di solito la spesa non è contenuta, specie se il periodo è lungo.
  • Cibo: può variare molto in base alla taglia dell’animale, ma anche in base alla frequenza a cui deve essere alimentato l’animale, oppure ancora se il cibo è particolare e probabilmente più costoso.
  • Toelettatura: come abbiamo già detto può essere fatta in casa con una spesa piuttosto bassa, ma una toelettatura frequente eseguita da professionisti può incidere sul nostro portafoglio.
  • Accessori: dalla gabbietta al guinzaglio, alla sabbia da lettiera, fino alle ciotole e i giocattoli, sono tutte spese necessarie anche se decisamente meno onerose delle precedenti.

Info Utile:

Ricorda che le spese veterinarie possono essere detratte dalla dichiarazione dei redditi.

Se non posso tenere con me un animale, cos’altro posso fare?

Se, per svariate ragioni, non ci è possibile prendere in casa un animale ma la voglia di starvi a contatto e prendersene cura ci motiva profondamente, non bisogna disperare.

Abbiamo fatto un po’ di ricerche e scoperto che ci sono tante iniziative utili a cui poter partecipare per essere d’aiuto a tantissimi animali in diverse regioni del nostro bel paese.

Questo tipo iniziative non sono solo relative agli animali domestici, ce ne sono anche di rivolte ad animali selvatici, quelli che spesso è possibile osservare soltanto sui libri o nei documentari.

 

Una delle principali risorse da contattare, quando si tratta di aiutare gli animali, è sicuramente l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali). Sul loro sito si trovano diverse informazioni utili per mettersi in gioco, sia di persona sia a distanza. Si può scegliere di fare una donazione, donare gratuitamente il 5×1000 oppure si può cliccare sul link “iniziative e relazioni esterne“, in alto nella pagina. Si può anche contattarli direttamente all’indirizzo mail (in alto a destra). Il link porta ad un altro indirizzo in cui si possono esplorare tutte le iniziative e capire come mettersi in contatto con loro.

Un altro dei link, sempre sul loro sito, è dedicato proprio ai CRAS (Centro di Recupero Animali Selvatici) di cui parlavamo poco fa, tuttavia non sono molte le informazioni che si possono recuperare. A tal proposito, conviene guardare la pagina del WWF dedicata ai CRAS e CRASE (Centro di Recupero Animali Selvatici Esotici). Sul loro sito si può vedere dove sono i CRAS in Italia, mentre nella sezione: “Tu puoi” ci sono i contatti per diventare volontari.

In alternativa rimangono i sempreverdi canili e gattili sparsi nella maggior parte delle città italiane. Sono posti in cui c’è molto bisogno di aiuto e spesso si possono creare delle amicizie davvero significative.

Eccoci arrivati al termine di questo articolo. Abbiamo capito che l’impegno nel tenere un animale in casa è da prendere seriamente, va ponderato e ben considerato rispetto a quali spazi abbiamo, quanto tempo abbiamo da dedicargli e a quale entità di spese andiamo incontro.

Va però anche sottolineato quanta gioia, affetto e calore possano portare in ogni tipo di casa. Che si tratti di una famiglia numerosa a cui aggiungere un membro a quattro zampe, o un amico che cinguetta nel nostro monolocale da single metropolitano, la loro presenza è certamente in grado di allietarci e rendere le nostre case più vivaci e più ricche di affetto che mai… anche a scapito del divano rosicchiato.